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Giuseppe Mazzini

La casa di Mazzini in Laystall Street a Londra, dove abitò per molto tempo Esponente di punta del patriottismo risorgimentale, le sue idee e la sua azione politica contribuirono in maniera decisiva alla formazione dello Stato unitario italiano.

Nato a Genova dal padre Giacomo, medico, docente universitario d'anatomia e figura attiva nella politica locale della Repubblica Ligure e dalla madre Maria Drago, di fervente inclinazione giansenista. Iscrittosi a giurisprudenza, si distinse per la ribellione ai regolamenti di stampo religioso e per l'insofferenza all'autorità. Finiti gli studi iniziò la professione di avvocato e, parallelamente, quella di giornalista presso l'''Indicatore genovese''. Nel 1827 si laureò in diritto civile e diritto canonico ed entrò nella Carboneria. Pubblicò il suo primo saggio letterario intitolato ''Dell'amor patrio di Dante'' nel 1837.

Nel 1830 fu arrestato per la sua attività cospirativa e, durante la carcerazione, ideò la Giovine Italia che iniziò ad organizzare nel 1831, nell'esilio a Marsiglia che seguì la liberazione, allo scopo di unire gli stati italiani in un'unica repubblica. In futuro, le condanne che subirà in diversi tribunali d'Italia lo costrinsero alla latitanza fino alla morte. Nel 1834, trasferitosi in Svizzera, contribuirà alla fondazione prima della Giovine Svizzera, Giovine Germania e della Giovine Polonia e poi fondò la Giovine Europa, che aveva tra i suoi principi scopi la costituzione degli Stati Uniti d'Europa.

Nel 1849 fu chiamato a Roma e partecipò alla breve parentesi della Repubblica Romana, in cui si indissero per la prima volta elezioni a suffragio universale per la Costituente. Nel breve periodo della sua esistenza, la Repubblica Romana fu governata da un Triunvirato che comprendeva, oltre allo stesso Mazzini anche Aurelio Saffi e Carlo Armellini.

Anche dopo l'Unità d'Italia, Giuseppe Mazzini restò in esilio a causa di 2 condanne a morte che pendevano sulla sua testa. Seppur provato nel fisico, continuò a combattere per il repubblicanesimo fino alla morte, e non ottenne mai l'amnistia per il suo rifiuto di giurare fedeltà al Re. Morì il 10 marzo 1872 a Pisa dove si era rifugiato sotto il falso nome di Giorgio Brown.

Le teorie mazziniane furono di grande importanza nella definizione dei moderni movimenti europei per l'affermazione della democrazia attraverso la forma repubblicana dello Stato. da Wikipedia
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